CRISI CLIMATICA
VERSO L’ESTINZIONE:
CHE COSA POSSIAMO FARE?
Nuova presentazione di
Extinction Rebellion a Palermo!
CHE COSA POSSIAMO FARE?
Nuova presentazione di
DOVE: a Palermo, all’Officina del Popolo, in via Giacomo Del Duca 4
(davanti ai Cantieri Culturali alla Zisa – zona Piazza Principe di Camporeale)
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Lolli
(davanti ai Cantieri Culturali alla Zisa – zona Piazza Principe di Camporeale)
Dopo l’azione al G7 in Puglia, torniamo con una nuova presentazione!
Hai sentito parlare di Extinction Rebellion ma non sai esattamente cosa facciamo e perché?
Hai sentito parlare di Extinction Rebellion ma non sai esattamente cosa facciamo e perché?
Trovi che la politica stia facendo poco e niente?
La crisi climatica ti preoccupa e ti senti impotente?
Vorresti capire meglio in che situazione ci troviamo e come possiamo cambiare le cose?
Sei stata attratta da una nostra azione, e vorresti unirti?
Non vuoi scendere in azione, ma vuoi comunque far parte del movimento?
Vieni a trovarci!
La crisi climatica ti preoccupa e ti senti impotente?
Vorresti capire meglio in che situazione ci troviamo e come possiamo cambiare le cose?
Sei stata attratta da una nostra azione, e vorresti unirti?
Non vuoi scendere in azione, ma vuoi comunque far parte del movimento?
Vieni a trovarci!
COSA ASPETTARSI:
– Presentazione di EXTINCTION REBELLION: Scoprirai chi è XR, gli obiettivi e le pratiche.
– Testimonianze: Ascolterai esperienze e racconti di chi è già attivo in Extinction Rebellion.
– Presentazione di EXTINCTION REBELLION: Scoprirai chi è XR, gli obiettivi e le pratiche.
– Testimonianze: Ascolterai esperienze e racconti di chi è già attivo in Extinction Rebellion.
Partecipando potrai:
Diventare parte di un movimento globale per salvaguardare il futuro del nostro pianeta.
Connetterti con persone che condividono la stessa passione e preoccupazione per l’ambiente e il territorio.
Imparare come attivarsi a livello locale.
TI ASPETTIAMO!
TI ASPETTIAMO!
IG @xrpalermo
L’ultimo anno è stato il più caldo mai registrato e ogni mese abbatte nuovi record. La crisi climatica colpisce l’intero mondo, uccide migliaia di persone e costringe milione di altre ad andare via dalla loro terra. La biodiversità sta crollando ovunque a causa della pressione umana, mettendo a rischio non solo la bellezza del nostro pianeta ma anche la sicurezza alimentare mondiale. Le grandi potenze economiche si riuniscono quest’anno al G7 in Italia, il summit internazionale che coinvolge i paesi più industrializzati del mondo, passando per una Puglia militarizzata come non mai.
Il simbolo del G7 è un ulivo, su cui si stagliano sette frutti, che affonda le radici nel Mar Mediterraneo. Eppure in Italia gli ulivi sono secchi, il Mar Mediterraneo si sta sta scaldando più rapidamente di altre aree del pianeta e sta diventando cimitero di persone in fuga da terre dilaniate dalla povertà, eventi climatici estremi e conflitti.
I governi del G7 hanno la responsabilità storica di aver causato la crisi climatica in cui ci troviamo. Ma, nonostante questo, invece di tutelare la popolazione rispettando gli accordi climatici e influendo di conseguenza su politiche globali, continuano a sostenere fonti fossili e inquinanti. Invece di coinvolgerla nelle decisioni urgenti per assicurare un futuro vivibile, lo fanno a porte chiuse e circondati da una zona rossa invalicabile, e continuano a reprimere il dissenso delle cittadine e dei cittadini.
Il Centro studi cambiamento climatico annuncia che in Sicilia il 70% del territorio è a rischio di desertificazione. «Negli ultimi anni, si sono verificati circa 175 eventi meteorologici estremi, più di uno al mese, media superiore alle altre regioni d’Italia, di cui 25 solo nel 2022».
«L’innalzamento del livello del mare nella regione ha raggiunto circa +2,8 mm all’anno dagli anni ‘90 e ha contribuito all’erosione delle coste. Il trend previsto per il periodo 2021-2050 indica un aumento generale della temperatura superficiale per le acque marino-costiere della Sicilia compreso tra 1,2°C e 1,3°C e il significativo innalzamento del livello del mare di circa 7cm» (
QdS Quotidiano di Sicilia, 14 febbraio).
«L’innalzamento del livello del mare nella regione ha raggiunto circa +2,8 mm all’anno dagli anni ‘90 e ha contribuito all’erosione delle coste. Il trend previsto per il periodo 2021-2050 indica un aumento generale della temperatura superficiale per le acque marino-costiere della Sicilia compreso tra 1,2°C e 1,3°C e il significativo innalzamento del livello del mare di circa 7cm» (
Davanti al baratro, sappiamo che ogni decimo di grado conta e che è ora più che mai necessario chiedere un cambiamento che segua principi democratici e socialmente giusti. Se agiamo ora, insieme, siamo ancora in tempo per assicurarci un domani.
Che cosa possiamo fare?
Proveremo a rispondere a questa domanda. Vieni a conoscere la proposta politica di Extinction Rebellion.
