Sabato 21 settembre ci riverseremo nelle strade di Bologna per rifiutare l’uso sistematico della repressione che minaccia il diritto di esprimere dissenso.
Il 9 luglio, a seguito di un’azione di Extinction Rebellion che contestava il G7 a Bologna, 21 persone sono state identificate, denunciate e trattenute in Questura per otto ore senza cibo e acqua. Lì una di loro è stata fatta denudare per essere sottoposta ad una perquisizione, un trattamento umiliante e intimidatorio.
Solo qualche mese prima una manifestante era stata colpita in mezzo alle gambe da un poliziotto e a ottobre, durante il violento sgombero di uno stabile in disuso, occupato per lottare per il diritto di tutte ad una casa, un’attivista è stata violentemente colpita alla testa e portata per questo in pronto soccorso.
A febbraio è stato il momento delle manganellate contro chi manifestava contro il genocidio in corso a Gaza.
Al Parco Don Bosco di Bologna, la Giunta di quella che si definisce la “città più progressista d’Italia” non ha esitato a ricorrere ai manganelli per realizzare i suoi piani di cementificazione.
Solo qualche mese prima una manifestante era stata colpita in mezzo alle gambe da un poliziotto e a ottobre, durante il violento sgombero di uno stabile in disuso, occupato per lottare per il diritto di tutte ad una casa, un’attivista è stata violentemente colpita alla testa e portata per questo in pronto soccorso.
A febbraio è stato il momento delle manganellate contro chi manifestava contro il genocidio in corso a Gaza.
Al Parco Don Bosco di Bologna, la Giunta di quella che si definisce la “città più progressista d’Italia” non ha esitato a ricorrere ai manganelli per realizzare i suoi piani di cementificazione.
Quando i manganelli non bastano, le autorità ricorrono a denunce pretestuose, fogli di via e misure cautelari.
Questa repressione preventiva mira non solo a intimidire, ma anche a sfidare economicamente chi si espone, costringendole a sostenere le spese di ricorsi e supporto legale.
Questa repressione preventiva mira non solo a intimidire, ma anche a sfidare economicamente chi si espone, costringendole a sostenere le spese di ricorsi e supporto legale.
Alla violenza istituzionale noi opponiamo le nostre azioni dirette e la nostra determinazione a rivendicare un mondo più giusto, affinché in futuro essere realiste significhi prendersi cura degli altri e di un mondo in comune.
Ti aspettiamo il 21 settembre alle 16 al Parco Don Bosco 
Link al comunicato https://www.xrbologna.it/#21settembre
