laboratori, musica, feste, tende, attività, pasti in comune, assemblee… ma soprattutto il 10 giugno bloccheremo un tratto del passante di mezzo.
Perché la crisi climatica è qui, le alluvioni lo testimoniano in modo drammatico, e non possiamo più permetterci di aspettare: serve un cambio radicale e immediato nelle politiche ecologiche. Invece le nostre istituzioni continuano a sminuire la crisi eco-climatica, si limitano a tamponare i danni quando ci sono le emergenze, ma non hanno alcuna visione di lungo periodo capace di intervenire sulle cause della crisi. Peggio, continuano a portare avanti politiche che la aggravano, come la cementificazione del territorio (la nostra Regione è terza in Italia per consumo di suolo, e prima per consumo di suolo in aree alluvionali): quando il suolo assorbe meno acqua, una pioggia eccezionale si trasforma in un disastro.
L’allargamento del Passante è il simbolo di politiche miopi che peggiorano la crisi climatica, aumentano il consumo di suolo e se ne fregano della salute della cittadinanza (oltre a non risolvere il problema del traffico: numerosi studi dimostrano infatti che quando si allargano le strade le persone sono incentivate a usare di più l’auto, così dopo pochi anni la strada allargata si ritrova di nuovo ingorgata dal traffico).
La Regione Emilia-Romagna si propone di raggiungere la neutralità climatica nel 2050: è un ritardo scandaloso, che contrasta con tutti gli allarmi della comunità scientifica internazionale. Per questo esigiamo il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2030 e l’indizione di un’Assemblea Cittadina regionale sul clima per decidere le politiche da adottare.
Con Amore e Rabbia,
Extinction Rebellion
Extinction Rebellion
